Ci volevamo noi. Chained di Hellen Ligios

LIZ È CRESCIUTA NEL PRIVILEGIO. JACKSON È APPENA USCITO DI PRIGIONE. TUTTI E DUE SI SENTONO IN GABBIA. SOLO L’AMORE PUÒ LIBERARLI. Elizabeth ha vent’anni e frequenta una delle università più prestigiose di Sacramento. Suo padre è il fondatore di un’impresa che frutta ogni anno milioni di dollari, il suo fidanzato è il figlio di un ambasciatore. All’apparenza, Liz vive una vita perfetta: è bella, ricca, invidiata. Eppure, si sente in trappola, incastrata in un’esistenza che non ha scelto, fatta di champagne e abiti da cocktail, conversazioni superficiali e spietato cinismo. Jackson, invece, in trappola ci è finito per davvero. Sopravvissuto a una famiglia sbandata, è uno scapestrato e un ribelle, abituato a lottare con le unghie e con i denti per ottenere il rispetto dei suoi simili. Mentre solca la strada in sella alla sua moto, lo perseguitano segreti acuminati e colpe difficili da espiare. Liz e Jax non hanno niente in comune, eppure, quando dopo due anni di assenza il ragazzo fa ritorno in città, un destino beffardo trama per farli incontrare. Da quel momento niente sarà più come prima. Liz ben presto scoprirà che Jax incarna tutto ciò che c’è di sbagliato e di proibito. Il suo fascino dovrebbe spaventarla, invece la attira come una calamita. Nonostante i contrasti iniziali, tra i due scoppia una passione travolgente, capace di mettere in discussione ogni cosa. Anche se non potrebbero essere più diversi, infatti, Liz e Jax hanno entrambi bisogno di essere salvati da una vita che detestano, di evadere dalla gabbia che li tiene imprigionati.

Ci volevamo noi. Chained di Hellen Ligios, new adult pubblicato da Magazzini Salani a febbraio.

Mi ci è voluto un po’ di tempo per riuscire a tuffarmi in questa storia, ma quando l’ho fatto non sono più riuscita a staccarmi. E adesso ho solo una domanda per Hellen: quando esce il seguito? Perché io DEVO sapere cosa succede, devo arrabbiarmi ancora con Jackson (e innamorarmi i evitabilmente di lui), devo tifare per Liz, devo capire cosa sta succedendo e quanto ancora questa coppia ci farà patire.

Il finale è da infarto secco, ve lo dico così lo iniziate mettendovi da subito l’anima in pace e un’altra cosa ve la dico: non pensate nemmeno per un secondo di trovarvi di fronte uno di quei protagonisti che sembra un bad boy e dopo 3 capitoli si innamora perdutamente della protagonista e diventa il suo cagnolino (spoiler: non accadrà). Jackson bad boy lo è davvero, fino al midollo, per ragioni che vanno indagate e scoperte man mano, la dolcezza non sa nemmeno dove stia di casa e, vi dirò, che ho apprezzato tantissimo questa scelta che definirei coerente.

Ci sarà spazio e modo di vederlo cambiare, non lo metto in dubbio, ma in questo primo capitolo lui è str0**o dall’inizio alla fine e per me è un enorme Sì.

Liz è la regina indiscussa del cambiamento, la sua evoluzione è bella e giusta, da ragazza che fa tutto quello che dicono i genitori e il fidanzato a tipa tosta che non esita a mettersi in gioco buttando all’aria anni di buone maniere e obbedienza. La sua vita aveva bisogno di una scossa e la vicinanza di Jackson è quella scintilla che permette al fuoco che ha dentro di divampare.

I loro battibecchi sono pieni di tensione fin dal primo incontro, lui la accende come mai nessuno prima, la fa sentire viva, le fa venire voglia di evadere dalla gabbia dorata in cui è stata rinchiusa e di assaporare ciò che il mondo ha da offrirle anche se questo può metterla in pericolo.

Liz è abituata a trattenersi, a comportarsi bene, a essere educata e remissiva, così la vogliono i suoi genitori e il suo ragazzo, così la vuole la società che le sta attorno, che ha le sue regole fatte di finzione e frasi di circostanza, ma Liz è molto più di questo, è stufa di sentirsi imbrigliata, di essere obbligata dalla madre a contare le calorie, di accontentarsi di una relazione preconfezionata che non le regala nemmeno un brivido.

Jax esce dal carcere, ma non può iniziare a rigare dritto, quando sei in brutti giri uscirne diventa quasi un’impresa impossibile e lui non può permettersi di fare passi falsi, non è ancora il momento di fare l’eroe perché troppe persone potrebbero essere coinvolte. E la vicinanza di Liz non aiuta, quella che doveva essere solo l’ennesima ragazza viziata che vuole farsi un giro nei bassifondi si rivela una vera spina nel fianco con un temperamento niente male.

Jax non è indifferente a lei, ma non vuole rogne, non vuole fidanzate, vuole storie senza importanza, avventure da una notte, lui deve rimanere concentrato sugli affari senza rischiare di fare del male alle poche persone a cui tiene. Liz si rivela fin da subito una distrazione troppo grande, non sa stare al proprio posto, ha la lingua lunga e risveglia in lui un istinto di protezione che non aveva mai provato nei confronti di una ragazza.

Jax e Liz si avvicinano senza nemmeno rendersene conto, non si cercano, anzi provano a girare alla larga l’uno dall’altro, ma falliscono miseramente e saranno tante le situazioni che li vedranno insieme, alcune anche molto pericolose perché la vita di Jax è al limite.

Insomma smeraldi Ci volevamo noi. Chained mi è piaciuto tantissimo, se siete alla ricerca di un soft dark in cui l’adrenalina scorre a fiumi non potete lasciarvelo sfuggire.

5 stelle

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