Review Party – C’era una volta a New York di Cecile Bertod

c'era una volta a new yorkTRAMA – L’amore può nascondersi ovunque, anche su una nave che salpa per New York
Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura …

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Recensione di Veronica – Care lettrici ho l’onore di parlavi dell’ultimo romanzo nato dalla penna di Cecile Bertod ed edito Newton Compton Editori, anche se già nel 2015 aveva terminato la sua stesura, solo oggi vede la luce. Si tratta di C’era una volta a New York, primo romance storico dell’autrice. E la volete sapere un’altra chicca? E’ proprio la protagonista di questo romanzo ad aver ispirato il nome d’arte di Cecile, protagonista che poi, per ovvie ragioni, è diventata Sophie, Mademoiselle Sophie Riou.
Ci troviamo a Parigi, agli inizi del ‘900, città della moda, ville lumièree delle serate tra contesse e baroni. E diciamolo, a quel tempo, cosa mai poteva desiderare una giovane donna come mademoiselle Riou se non convogliare a giuste e altolocate nozze che permettessero di affermare il suo status? I sentimenti? Beh quelli non contano per lei, ciò che importa è la garanzia dell’agio, la possibilità di continuare a far parte dell’élite parigina. Ecco perché Alric Besson, un uomo più grande di lei, rappresenta la giusta occasione.
“Volete forse dirmi che siete felice di dover sposare un uomo più vecchio di voi? Un uomo che non conoscete affatto e che, presumo avrete a stento intravisto una o due volte al massimo? ”
“non vi sbagliate. Chi sia poco importa. Che difetti abbia non mi riguarda. Il mio unico desiderio è di continuare a fare la vita per cui sono nata”

Rimaniamo inizialmente colpiti dall’assenza di sentimentalismo e dall’essere cinica della nostra protagonista; ma dobbiamo in seguito fare i conti con la sua perenne sfortuna! Già, perché ciò che accomuna i nostri paladini è il continuo ritrovarsi in situazioni ingestibili, imbarazzanti, in un susseguirsi di incomprensioni continue. Perché, se è vero che lei è una Bridget Jones del passato, lui non è da meno. E chi è esattamente il nostro lui? Certo non l’ingessato, ricco e noioso Alric Besson, ma l’adorabile, saccente e irriverente Xavier, l’uomo che per un motivo o per un altro si trova in mezzo a qualsiasi situazione scomoda e non è mai sua la colpa.
Così, mentre Sophie, alla soglia dei 28 anni cerca disperatamente di raggiungere l’obiettivo tanto desiderato di sposarsi con una cospicua dote, Xavier irrompe nel salotto di Alric e la rapisce millantando una relazione clandestina, una gravidanza e un figlio nascosto. E proprio in quel momento, quando Sophie crede di averle vissute tutte, quando ormai pensa che la vita non possa essere più ingiusta, che i suoi guai hanno inizio. Viene rapita, portata a Marsiglia e da lì imbarcata insieme a Xavier verso il nuovo mondo. Il viaggio durerà due settimane e non saranno certo le due settimane più tranquille della vita di entrambi. In mezzo all’oceano, su una nave, una sola suite a disposizione, segreti da gestire, “amici” di vecchia data che tornano con prepotenza a riscuotere debiti, incomprensioni, gaffe, un po’ di gelosia … insomma tutti gli ingredienti necessari a rendere questo romanzo degno di nota.
Quando potranno i nostri protagonisti dichiararsi felici e contenti se entrambi, per un motivo o per l’altro, continuano ad incappare in situazioni al limite dell’incredibile? E come potranno convivere per due settimane senza possibilità di fuga, Sophie e Xavier, senza uccidersi a vicenda?
Sophie è “caparbia, testarda, intelligente, combattiva e, soprattutto, la persona più insopportabile” che il nostro Xavier abbia mai incontrato. Riesce ad indisporlo fino a fargli perdere il controllo. E lui? beh la sua bellezza è ovvia, ma l’ha rapita e, per giunta, non mostra nessun ripensamento, anzi a tratti ne è divertito, Di certo era arrogante, prepotente, insofferente. Dormiglione, ritardatario, inaffidabile. Ecco, Xavier era questo e altri mille difetti”
Insomma diciamo pure che i nostri protagonisti non si amano di certo, ed è proprio questo il punto di forza del romanzo a parer mio. Un rapporto dove il corteggiamento, il rincorrersi degli amanti sono l’ultimo dei problemi dei nostri naviganti, loro devono sopravvivere a loro stessi, stando a stretto contatto con la persona che al momento meno sopportano nella loro vita.
“Da quando vi conosco ho perduto ogni cosa. La mia reputazione è appesa ad un filo, il mio matrimonio è fallito, il mio destino è sull’orlo di un precipizio e non ricordo neanche più quand’è stata l’ultima volta che ho dormito su qualcosa di simile ad un letto”
“da quando voi siete entrata nella mia vita ho perso il sonno e la ragione. Non ho più spazi, non ho più libertà, non ho più nemmeno un armadio dove sistemare le mie cose. Non fate che riversare il vostro malumore su tutto ciò che toccate”

Ma forse questa convivenza forzata in prima classe potrà cambiare le cose
“E ditemi, per quale motivo dovrei rischiare tanto?”
“Perché ve l’ho chiesto io. Per me. Per dimostrarmi che ho ragione, che siete molto più di quanto vogliate far vedere. Perché mi avete chiesto di fidarmi di voi, prima, dal capitano e ho accettato. Ma più di ogni altra cosa lo farete per voi. Perché meritate il futuro sereno che cercate così disperatamente”

“allora” lo spronò
“baciatemi” le chiese
“Cosa?”
“Fatelo” la supplicò
“Perché?”
“Perché ne ho bisogno”

Vi assicuro, care lettrici, ne vedrete delle belle. Come sempre l’autrice ci regala un romanzo dove humor e ironia la fanno da padroni grazie ai suoi protagonisti così irriverenti, personaggi che hanno tantissimo da dare ai propri lettori.
Io personalmente amo questo stile sarcastico che Cecile dona loro, donandogli una marcia in più, più reali sicuramente rispetto a dialoghi ad hoc ed artefatti. Insomma, quando esce un nuovo romanzo di Cecile Bertod, lo compro ad occhi chiusi perché quest’autrice è una garanzia!

Che ne dite, si capisce che il mio consiglio spassionato è quello di non farsi scappare questo romanzo? Garantisco che non ve ne pentirete.

bellissimo

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