Brandon McCoy di Fleur du Mar

Trama Brandon è un istruttore di kick-boxing, ma è anche un ragazzo molto disturbato. Nel tempo libero pedina tutte le donne che gli ricordano la sorella, violentata e uccisa quando lui aveva solo otto anni.
Una sera, per caso, sventa lo stupro di Kathleen.
Una donna che assomiglia a sua sorella.
Una donna che diventa un’ossessione.
Una donna che nasconde dei segreti.
Una specie di stalker, un genio dei computer, un noto psicologo, una timida madre di famiglia e un viaggio contro il tempo che segnerà per sempre le vite di ognuno di loro.

brandon mccoy

Recensione di Veronica – Care lettrici finalmente ho letto il nuovo romanzo di Fleur du Mar, Brandon McCoy, pubblicato self dall’autrice a dicembre 2017.
La cover mi ha subito conquistata. Un’immagine forte, decisa, aggressiva che poteva solo rispecchiare un romanzo intenso, con personaggi non convenzionali e dal profondo spessore psicologico.
Brandon McCoy? Decisamente un personaggio da scoprire. Rotto, turbato, sconvolto, pieno di rabbia ancora da sfogare e allo stesso tempo timido, iper protettivo e capace a modo suo, di dare amore. Con lui accanto non puoi avere paura di nulla, perché Brendon McCoy si farebbe ammazzare per proteggere le persone che ama.
28 anni, Istruttore di kick-boxing, sente addosso il peso di un passato che ancora lo segna e ne definisce i tratti psicologici. A 8 anni ha perso sua sorella, la sua persona speciale, colei che si prendeva cura di lui. Susan infatti a 16 anni viene brutalmente uccisa dopo essere stata violentata. Per il piccolo Brandon è un trauma e il fatto che gli assassini non siano mai stati presi non lo aiuta certo a superare quell’evento che sembra averlo spezzato in modo irreparabile. A nulla è servito il tentativo dei genitori di celargli la verità e ancor meno il fatto di essersi trasferiti in un’altra città, nella speranza di rompere ogni legame con la vicenda e iniziare una nuova vita lontano da quei luoghi, aiutando così Brandon a dimenticare l’accaduto. Lui non dimentica purtroppo, anzi, l’immagine di sua sorella torna prepotente in molte donne che lui sente di dover proteggere per evitare che la morte di Susan sia stata vana. A cercare di aiutare il nostro protagonista in modo più approfondito sarà il dottor Bauer, suo psicologo. Ma anche lui sembra non riuscire ad indirizzare Brandon verso la salvezza interiore.
L’ossessione per le donne, il suo bisogno di pedinarle e verificare che siano al sicuro, lo tormenta giorno e notte, ogni volta si ripete che è l’ultima ma ogni volta si rende conto di non riuscire a smettere.
brandon mccoy“Quella rabbia, che covava dentro da vent’anni, lo aveva corroso e imbruttito. Sentiva di essere pericoloso, perché i mostri che tanto disprezzava avevano finito per condizionarlo, rendendolo simile a loro. Per quel motivo, in ventotto anni, non era mai andato oltre un paio di casti baci.”
Una sera tuttavia, il passato riaffiora, Brandon si trova a soccorrere Kathleen, una donna che potrebbe avere circa l’età che sua sorella avrebbe avuto oggi se fosse ancora viva, poco prima di essere violentata da tre uomini. Non c’è autocontrollo che tenga, oggi lui è un istruttore di kick-boxing e lo è diventato proprio per poter difendere le persone in difficoltà. In men che non si dica si avventa sui tre uomini colpendoli senza freni e solo quando capisce che lei è al sicuro si ferma, per poi scoppiare in un pianto liberatorio.
” Per quel motivo si era esercitato con costanza per anni. Si era sempre rifiutato di partecipare alle gare, l’unico motivo per cui si allenava era per avere, un domani, l’opportunità di proteggere le persone che amava. I trofei e le competizioni non rientravano tra i suoi interessi.”
Kathleen è salva, ma la sua decisione di non denunciare i suoi aggressori non lascia tranquillo Brandon che si sente in dovere di proteggerla, anche se questa donna bellissima, attraente e misteriosa non fa parte della sua vita. E così lui la segue, la osserva, si prende cura di lei da lontano e senza rendersene conto si nutre di lei, sentendosene sempre più attratto e vedendo nascere così quella sessualità che ha sempre cercato di reprimere, perché lui è maledettamente spaventato da quello che le donne sono in grado di fargli provare. Teme se stesso, teme di poter perdere il controllo e diventare come le “bestie” che hanno ucciso Susan.
“Era come se in lui convivessero due persone. C’era il bambino che aveva perso sua sorella troppo presto e che era entrato in contatto con la sfera sessuale in modo violento, ma da qualche settimana era venuto fuori anche un uomo sconosciuto, con esigenze e desideri inaspettati. Il corpo si stava ribellando; una parte del suo corpo, in particolare, sembrava non poterne più di essere ignorata. Forse era giunto il momento di mettersi alla prova. Doveva capire se, lasciarsi andare a un istinto così primordiale, potesse davvero trasformarlo negli stessi mostri che avevano fatto del male a Susanne.”
Ma cosa nasconde Kathleen? La sua vita fin troppo tranquilla, casa, lavoro e figli, fatta di orari precisi, il modo in cui lei continua a guardarsi intorno con circospezione, come se stesse sempre allerta, sempre pronta a correre via, come se la paura scandisse il ritmo della sua vita, inducono Brandon a pensare che la donna fugge da qualcosa o qualcuno ed è sua intenzione scoprirlo.

brandon mccoyKathleen infatti nasconde un segreto. Sta scappando da un passato troppo pesante, deve proteggere se stessa ma sopra ogni cosa i suoi figli e quando all’improvviso si ritrova tra le braccia di Brandon che nuovamente interviene per salvarla, non potrà far altro che affidarsi a lui.
“Lei era solo una povera disgraziata, costretta a nascondersi pur di sopravvivere, e quel ragazzo era un miraggio che sarebbe svanito non appena si fosse avvicinata un po’ di più.
«Sono qui per proteggerti». Una frase che aveva avuto il potere di scioglierla, di toglierle un macigno di dosso e farla finalmente respirare.”
Brandon si accorge subito che non potrà farcela da solo. Certo lui è forte, aggressivo, tenace e testardo ma da solo non basta, ciò che deve affrontare è più grande di lui, ed è così che questa parte della storia acquista un ritmo rapido, incalzante, grazie all’ingresso in scena del Team dei Segugi.
Il Dottor Bauer, suo figlio Rudolf con la moglie, Brandon e Kathleen partono così per una coraggiosa spedizione, attraversando l’Inghilterra, la Francia per arrivare in Italia. Sarà un viaggio lungo, fatto di colpi di scena e colpi di testa, un viaggio verso la libertà, un viaggio anche introspettivo dove ognuno potrà fare i conti con se stesso.

Il romanzo di Fleur è stato per me un carico di emozioni a non finire. Come per Animal, l’autrice mi colpisce per questa sua grande capacità di presentarci protagonisti dai profondi tratti psicologici, protagonisti che pensano di essere perduti ed invece riescono a salvare se stessi, venendo fuori da situazioni difficili nelle quali sono finiti anche per colpa di loro stessi. E così è stato per Brandon. E’ chiarissima in tutto il romanzo la sua evoluzione, la sua crescita. Da giovane spaventato e senza guida a uomo capace di dare tutto se stesso. Brandon è una massa di muscoli che deve imparare a gestire le emozioni che sembrano esplodergli dentro senza controllo. Anche gli altri personaggi non sono da meno. Kathleen seppur all’apparenza fragile e spaesata, si riscopre forte e determinata come ogni madre che deve proteggere i propri figli. Un personaggio che mi ha incuriosita è Rudolf, un uomo che cerca un riscatto familiare, un potente hacker, un mercenario che ha fatto di Star Wars il suo Vangelo. Ognuno di loro ha una sua caratterizzazione all’interno del romanzo, ognuno sarà in grado di emergere durante questo viaggio e approfittare del poco tempo a disposizione per fare i conti con un passato ancora minaccioso sul proprio presente. Ogni personaggio avrà un ruolo importante nella vita degli altri contribuendo in qualche modo all’evoluzione finale.
Il romanzo vi apparirà un po’ lento nella prima parte che però è fondamentale per conoscere Brandon e scoprire i lati del suo carattere accettandone o meno le azioni successive. Dalla metà in poi invece, sarà un susseguirsi di colpi di scena e suspense che non vi nascondo mi hanno strappato anche qualche risata. Alla fine vi apparirà quasi un po’ surreale, ma se certi risvolti li accettiamo dalle americanate a cui siamo abituati in tv, perché in un romanzo dovrebbe essere differente?
Godetevi Brandon, fatevi conquistare dall’idiozia e intelligenza di Rudolf, commuovetevi con Kathleen e i suoi figli e arrabbiatevi anche, sarà necessario, però non ve ne pentirete. A me invece non rimane che aspettare di scoprire in quale avventure finirà il nostro Team e sono convinta non ci deluderà.

bellissimo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.