Blog Tour – Tu sei parte di me – Clara Sanchez

Buongiorno lettrici eccoci alla quinta puntata del Blog Tour dedicato a Tu sei parte di me edito Garzanti pubblicato il 15 novembre. Un romanzo che racchiude la voce di 7 autrici fantastiche che vi presenteremo durante questo evento.

Oggi vi parlo di Clara Sanchez

Clara sanchez

Secondo la stampa Clara Sanchez è una delle autrici spagnole più amate dal pubblico italiano eppure, facendo una rapida ricerca in rete, vi renderete facilmente conto di come siano estremamente discordanti le opinioni sui suoi libri. C’è chi li considera dei capolavori e chi li critica duramente. Una penna che divide drasticamente i lettori e quindi a mio parere una penna che merita di essere letta.

L’amante Silenzioso Avete mai sentito parlare del mal d’Africa? Di quella sensazione di struggente nostalgia che ti coglie dopo un viaggio nel continente nero? In questo romanzo ritroverete quella sensazione, avvolta in una storia dalle mille sfaccettature: dolore, amore, abbandono si intrecciano in una storia credibile e tristemente attuale, con un finale degno dei migliori gialli. I protagonisti, reduci da vicende differenti che hanno spezzato i loro cuori, si ritroveranno in Africa. Ezequiel parte per ritrovare se stesso, Isabel per convincerlo a tornare a casa, ma entrambi si ritroveranno coinvolti in una setta e in un losco intrigo internazionale. Eppure ogni cosa servirà loro per rendersi conto che “nella vita non bisogna ricercare la felicità nella dipendenza, che sia di un compagno, di un maestro o come nel loro caso di una setta, perché dove c’è dipendenza non può esserci libertà”

Il Profumo delle foglie di limone È il primo libro arrivato in Italia ed è quello che ha reso l’autrice famosa in tutto il mondo. Ma è anche il suo esordio letterario e, di conseguenza, risalta agli occhi, la sua acerbità stilistica, la povertà non di contenuti, ma di figure espressive che permettano al lettore di emozionarsi .
I protagonisti sono due figure totalmente dissimili. Sandra è una giovane donna, senza lavoro, in fuga dal padre del figlio che aspetta e di cui forse non è innamorata, in rotta con i genitori, sta cercando la giusta strada da seguire e quando incontra la coppia di anziani Fredrik e Karin che le offrono amicizia e riparo, tutto sembra riposizionarsi sui giusti binari. Poi c’è Julian, un uomo anziano, scampato ai campi di concentramento, oggi cacciatore di nazisti a cui vuole far pagare gli orrori del passato. Ed è proprio lui ad affermare che i nuovi amici di Sandra siano in realtà due spietati assassini nazisti e la vuole mettere in guardia. Lei stenta a credere alle parole di lui, si fida delle apparenze e pecca di ingenuità. Ma puoi fidarti di chi non conosci davvero? Un romanzo che ha in qualche modo scosso le coscienze, riportando a galla le atrocità dei lager nazisti e dello sterminio degli ebrei.

clara sanchez

Ecco la citazione che vorrei evidenziare qui, in quest’occasione:
“Il destino bussa alla nostra porta e abbiamo così tanta paura che ci azzardiamo solo a guardare dallo spioncino”
(L’amante silenzioso)

Ed ora veniamo al racconto che Clara ha scritto per “Tu sei parte di me”

Tu sei parte di meIl mio cioccolatino
Il racconto di Clara Sanchez è ispirato a fatti realmente accaduti, in Spagna, nel maggio del 2014.
Il racconto è narrato dalle parole della madre di Lucia, una bimba che con il suo arrivo è stata in grado di cambiare totalmente il mondo così come lo aveva concepito fino a quel momento.
Lucia veniva prima di ogni cosa e prima di qualunque altra persona. Un amore che alla fine quasi diventa un’ossessione. Lucia doveva essere la più brava tra le sue compagne di scuola, la più bella, quella con il lavoro importante e gratificante, nulla aveva più senso se sua figlia non era felice e ogni sua azione dalla nascita di quella creatura era volta alla serenità e alla realizzazione dei desideri della figlia. Ma cosa succede quando si supera il confine tra ciò che crediamo necessario per il bene delle persone che amiamo e ciò che davvero lo è? La madre di Lucia si ritroverà a superare quel confine in modo spaventoso e senza alcun rimpianto o rimorso perché fin dal momento in cui ha messo al mondo Lucia, tutta la sua esistenza procedeva in funzione di quella figlia, che in modo inconsapevole aveva conquistato l’esistenza di sua madre diventando il fulcro dei suoi obiettivi.
Il racconto di Clara ci presenta una figura di madre forte e determinata, così tanto innamorata della figlia da non distinguere più il bene dal male, un amore totalizzante che l’ha spinta ad un gesto folle per il quale non prova nemmeno rimorso, perché il rimorso non esiste se il risultato è vedere tua figlia libera e felice.
Non approvo ovviamente questo modo assurdo di vivere il legale madre-figlia, e anche se non sono madre e forse non posso capire alcune azioni che una madre compie per amore, non ho mai tollerato l’atteggiamento della protagonista. Amore non significa impedire ai propri figlia di soffrire, sbagliare, provare. Essere madre non significa smettere di provare amore per tutte le persone che abbiamo accanto perché dobbiamo concentrarlo solo sui figli, come se non ce ne fosse abbastanza per tutti.
Credo che il compito di una madre sia insegnare ai propri figli a camminare da soli, con le proprie gambe, in un mondo che non è certo sempre rose e fiori, un mondo a volte spietato ma che saranno in grado di affrontare se vengono cresciuti con i giusti valori. Non è certo amore il fatto di forzare una figlia ad eccellere in tutti i campi mettendola così costantemente in competizione, ognuno di noi ha i propri tempi per crescere e imparare, e forzare gli eventi non è servito a nulla se non a rendere Lucia profondamente fragile e insicura, totalmente incapace di farsi valere e trovare un posto suo nel mondo. Leggendo la storia della Sanchez, vi renderete conto quanto di può diventare folle una madre e vi troverete a chiedervi se questo è amore. Sono certa che la risposta sarà NO.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.