Blog Tour – Non sai quanto – Come Jill Santopolo ha incantato i lettori

 

Jill Santopolo è cresciuta a Hewlett, nello Stato di New York. Dopo aver conseguito la laurea in Letteratura inglese alla Columbia University, ha iniziato una brillante carriera nel mondo dell’editoria e adesso è direttore editoriale della Philomel Books, un imprint del Penguin Group. Il giorno che aspettiamo è il suo esordio nella narrativa ed è diventato un caso editoriale ancora prima della pubblicazione.


Torna in Italia grazie alla casa editrice Nord, Jill Santopolo, con il suo nuovo romanzo “Non sai quanto” e voi forse, non sapete quanto desiderassi leggere un nuovo libro di questa straordinaria autrice.
Perché Jill Santopolo è una di quelle rare penne che ti ammalia, che ti conquistano, ti ritrovi ad aprire il libro alla prima pagina e ti riscopri incapace di fare qualsiasi altra cosa finché non hai terminato di leggerlo.

In questa prima tappa del Blog Tour a cui ho l’onore di partecipare, vi spiego come, secondo me, l’autrice è stata in grado di conquistare i suoi lettori.

Jill ha sempre scritto libri per bambini, poi nel maggio del 2017 arriva nelle librerie italiane il suo primo romanzo rosa, perché quella tra Lucy e Gabe è una delle storie d’amore più belle, intense che abbia mai letto, anche se alla fine si rimane con una grande tristezza.

Trama Una luminosa mattina di fine estate, un ragazzo e una ragazza s’incontrano all’università, a New York, e s’innamorano. Sembra l’inizio di una storia come tante, ma quel giorno è l’11 settembre 2001 e, mentre la città viene avvolta da un sudario di polvere e detriti, Gabe e Lucy si baciano e si scambiano una promessa. E due vite si fondono in un unico destino.

Tredici anni dopo, Lucy è a un bivio. E sente la necessità di ripercorrere con Gabe le tappe fondamentali della loro relazione, segnata da scelte che li hanno condotti lungo strade diverse, lungo vite diverse. Scelte che tuttavia non hanno mai reciso il legame profondo che li ha uniti per tutti quegli anni. Così Lucy gli parla dei loro primi mesi insieme. Del loro amore intenso, passionale, unico. In una parola: puro. E poi di come Gabe avesse infranto quella purezza, decidendo di partire, di andarsene da New York per accettare l’incarico di fotografo di guerra in Iraq. Perché lui sentiva di doverlo fare, perché ciò che accadeva nel mondo era più importante di loro. Una scelta che aveva aperto nel cuore di Lucy una ferita che lei pensava non sarebbe guarita mai. E che, invece, era stata curata da Darren, l’uomo che lei avrebbe scelto di sposare. Eppure quella ferita si riapriva ogni volta che Lucy riceveva una mail o una telefonata da Gabe, e ogni singola volta che lo aveva rivisto nel corso degli anni. Poi era arrivata quella volta, era arrivato quel giorno …

Lucy custodisce un ultimo segreto, ed è giunto il momento di rivelarlo a Gabe.

Sono state tutte le loro scelte a condurli fin lì. Adesso un’altra, ultima scelta deciderà il loro futuro.

Il suo primo romanzo mi ha stregata e mi ha convinta che sarebbe stato un sacrilegio perdermi tutte le successive opere dell’autrice.

“Ti auguro di trovare un amore così, un amore così potente che ti sembrerà d’impazzire. E, se lo trovi, accoglilo. Tienitelo stretto. Quando ti concedi di vivere un amore così, sappi che forse ti farà soffrire. E ci starai male. Ma ti sentirai anche invincibile e infinito”

Questa lettura è stata un’emozione unica. Profonda e commovente. Un romanzo che ti insegna a riflettere sul peso delle tue scelte, sul fatto che ogni decisione che prendi si riflette su di te e su chi ti sta intorno, e che spesso non puoi tornare indietro. A volte pensiamo di essere invincibili, e prendiamo decisioni senza riflettere sulle conseguenze. A volte andiamo alla ricerca di una felicità che sembra essere irraggiungibile e magari non ci rendiamo conto che questa felicità è a portata di mano, dobbiamo solo imparare a riconoscerla.

La voce narrante di Lucy è emozionante e trascinante, lei gioca a carte scoperte, esterna ogni tipo di sentimento e il lettore non può che rimanerne coinvolto. Il romanzo trasmette un senso di tristezza continuo di sottofondo, credo che il modo di narrare dell’autrice sia davvero notevole, perché fa vivere al lettore le stesse emozioni dei protagonisti.

Jill Santopolo ci presenta due protagonisti dalle personalità ben delineate, li ho trovati molto reali, nulla di romanzato, nulla di inverosimile. Lucy e Gabe sono una coppia attuale che cerca la propria individualità, la propria felicità, ognuno di loro ha bisogno del suo posto nel mondo, ma a che prezzo?

Ed è semplicità e realtà quello che la penna di Jill Santopolo ti fa respirare e forse è proprio questa verosimiglianza che mi ha conquistato un po’ alla volta, quel senso di frustrazione, quel cadere a pezzi e poi cercare di ricomporsi, quel lieto fine tanto agognato che potrebbe non arrivare mai.

Il punto di forza del primo romanzo dell’autrice sta nella semplicità e scorrevolezza delle sue parole, nella naturalezza dei personaggi e nella scelta di un episodio di fondo che ha reso il tutto ancora più commovente, sentito e vero. L’attentato alle torri gemelle.

“Per anni mi sono sentita in colpa. In colpa per averti dato il primo bacio mentre la città era in fiamme, in colpa perché ero stata capace di smarrirmi completamente nel tuo abbraccio in un momento come quello. […] Quando la morte è vicina abbiamo bisogno di sentirci vivi. E quel giorno noi volevamo sentirci vivi, e non mi sento in colpa per questo. Non più.”

Quell’ 11 settembre del 2001 è stato un evento che, anche se lontano migliaia di chilometri, ha sconvolto e travolto tutti noi, come se lo vivessimo sottopelle. Ricordo ancora la notizia ai telegiornali, ricordo perfettamente il senso di amarezza, tristezza, impotenza e dolore che ho provato vedendo quelle immagini e quando accade una cosa del genere, c’è come un’unione speciale tra le persone che si stringono l’un l’altro per farsi forza, per andare avanti, e quel crollo ha travolto anche Gabe e Lucy e forse, proprio quell’evento li ha spinti ancora di più l’uno verso l’altra, rendendoli speciali in qualche modo, in quel momento le loro vite si sono unite, agganciate, rendendo il loro legale profondo, intimo e saldo.

Dice la stessa autrice “Lucy e Gabe probabilmente non si sarebbero amati così intensamente e non avrebbero sviluppato un legame così forte se in quel momento le loro difese non fossero crollate.”

E forse senza quell’aspetto tragico che ci ha riportato indietro di molti anni, quella di Lucy e Gabe sarebbe stata una bellissima storia d’amore qualunque, e non avrebbe incantato tantissimi lettori come me, che si sono lasciati travolgere dalla potenza narrativa di quel romanzo.

“la cosa bella delle strade è che a volte ti capita di tornarci. E così hai l’occasione di prendere la svolta che non hai scelto la prima volta”

“Il messaggio che vorrei lanciare ai lettori italiani è che non importa dove viviamo, non importa che storie abbiamo avuto: l’amore è universale, l’amore e la perdita sono parte della vita umana e spero che la lettura del mio libro metta in connessione tutte le persone partendo da questa consapevolezza.”

Jill Santopolo è un’autrice da fazzoletti alla mano, una di quelle scrittrici in grado di suscitare tantissime emozioni contrastanti, una penna che non è in grado di deludere i suoi lettori.

Cosa ci riserverà il nuovo romanzo? la trama promette davvero bene .

 

Trama Tutti mentono, persino a se stessi. Nina Gregory era convinta che, nel momento in cui il padre avesse deciso di ritirarsi, lei sarebbe stata pronta a prendere in mano l’impresa di famiglia. Intanto si è costruita una carriera in politica, diventando una delle migliori speech writer di New York. In fondo c’è tempo, il padre rimarrà al timone della compagnia ancora per anni. Invece lui muore all’improvviso e a Nina crolla il mondo addosso: non è affatto preparata ad abbandonare tutto quello che ha costruito, per intraprendere un cammino scelto da altri. Era una bugia. E il problema con le bugie è che, smascherata una, è molto più difficile ignorare tutte le altre. Come le piccole incongruenze del fidanzato, quando le racconta dove ha passato la serata. O i silenzi dei dirigenti dell’azienda, di fronte a operazioni poco limpide. A poco a poco, Nina apre gli occhi su una scomoda verità: la sua vita non era completa e appagante, era solamente falsa. E ora che il suo futuro è appeso a un filo, senza nessuno accanto di cui potersi fidare, è una preda circondata da squali. È quindi arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e iniziare a combattere per ciò che vuole davvero.
Perché la felicità arriva quando trovi il coraggio di essere sincera, soprattutto con te stessa.

Mi raccomando, non perdetevi le altre tappe del blog tour se volete scoprire qualcos’altro sul prossimo romanzo di Jill Santopolo.

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