Blog Tour – L’amore non ha ragione di Angela Iezzi – Ambientazione

Buongiorno smeraldi e benvenuti alla quinta tappa del Blog Tour dedicato a L’amore non ha ragione di Angela Iezzi, new adult pubblicato da Butterfly Edizioni il 22 gennaio. Del libro vi parlerò lunedì oggi vi mostro l’ambientazione del romanzo.

Trama Faith ha diciotto anni e una caratteristica particolare: un quoziente intellettivo di 187. Nonostante il suo genio, è pessima nelle relazioni interpersonali, piuttosto rigida, cinica ed estremamente razionale. Vive di certezze e vuole avere il controllo su ogni cosa, emozioni comprese. Killian è il ragazzo più popolare di Yale e il suo giro di amicizie e frequentazioni è talmente ampio da renderlo una celebrità al campus. Affascinante, determinato, trasandato, sicuro di sé e attento osservatore, non è abituato a sentirsi contraddire. Per lui è facile catturare l’attenzione di qualsiasi ragazza, tranne lei, la secchiona che se ne sta sempre sulle sue, indecifrabile e inavvicinabile. Le loro strade, agli antipodi, sono destinate a incrociarsi nell’aula dell’unico corso che seguono insieme. Il loro primo incontro? Un disastro, i due non si sopportano. Così diversi da odiarsi al primo sguardo, non fanno altro che punzecchiarsi a ogni occasione. Ma, per quanto si possano calcolare le distanze ed evitare i sentimenti, l’amore, illogico e inspiegabile, è sempre in grado di sorprendere.


  

Ed eccoci a Yale, prestigiosa università privata fondata nel 1701, in compagnia di due Yalies: Faith e Killian. Siamo a New Haven, in Connecticut, nella contea di New Haven, una piccola cittadina soprannominata Olm City (città degli olmi), che si affaccia sulla costa settentrionale del Long Island Sound. Una curiosità: circa metà della popolazione dei quartieri di East Haven, West Haven e Hamden è italo-americana.

  

Yale è famosa per i suoi college, in stile gotico, slanciati, maestosi, ma eleganti, e per le sue ville del XIX secolo.

Gli edifici in stile neogotico, invece, sembrano più vecchi di quanto in realtà non siano, perché l’architetto che li progettò, li invecchiò ricoprendoli di acido, rompendo i vetri e riparandoli con stile medievale, creando addirittura delle nicchie per delle statue mai esistite, per dare l’impressione che qualcuno le avesse trafugate.

Il paradosso è che l’edificio più vecchio di Yale, il Connecticut Hall, sembra molto più moderno degli altri.

 

Se un giorno vi capiterà di andare in giro per il campus, non stupitevi di trovare sculture in pietra sui muri degli edifici che ritraggono scene di vita da studenti, come un atleta, un ragazzo che beve il tè, uno studente addormentato sui libri (eh sì, accade anche ai migliori), uno scrittore. Tra i fregi decorativi, potrete trovare un poliziotto che arresta una prostituta o un altro studente intento a rilassarsi con birra e sigarette.

Faith vive a Salem. Sì, proprio Salem, la città delle streghe, in Massachussets, nella Contea di Essex. La cittadina non è molto grande, ma ha anche un’Università tutta sua. Di certo deve la sua fama al processo delle streghe del 1692.

 

Killian, invece, vive a Manchester, in New Hampshire, nella Contea di Hillsborough, in pratica a una trentina di minuti di strada da Salem. È un po’ più grande di quest’ultima ed è attraversata da diversi fiumi.

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