Becoming. La mia storia di Michelle Obama

Becoming. La mia storiaGrazie a una vita ricca di traguardi perseguiti e conseguiti con determinazione, Michelle Obama è considerata una delle donne più forti e iconiche dei nostri giorni. Da First Lady degli Stati Uniti d’America – la prima afroamericana a ricoprire questo ruolo – ha contribuito a creare la Casa Bianca più accogliente e inclusiva della storia, diventando una energica sostenitrice della causa delle donne e delle ragazze negli Stati Uniti e nel resto del mondo, modificando radicalmente il modo in cui le famiglie possono vivere una vita più sana e attiva, e restando al fianco del marito mentre guidava l’America attraverso alcuni dei suoi momenti più difficili. Nel suo memoir, un’opera di profonda riflessione e di grande forza narrativa, Michelle Obama inviterà i lettori nel suo mondo, raccontando le esperienze che l’hanno formata, dalla sua infanzia nel quartiere di South Side a Chicago agli anni di lavoro in equilibrio tra gli impegni professionali e quelli di madre, fino al periodo trascorso nella casa più famosa del mondo. Con estrema franchezza e verve, descriverà i trionfi e le delusioni, sia pubblici sia privati, raccontando per intero la sua storia così come l’ha vissuta, attraverso le sue parole e dal suo punto di vista. Caldo, saggio e rivelatore, BECOMING sarà l’inedito ritratto intimo di una donna che ha costantemente sfidato le aspettative, e la cui storia ci ispira a fare altrettanto.

Recensione a cura di Dannyella – Becoming. La mia storia di Michelle Obama edito l’8.11.2018 da Garzanti. Collana: Saggi. 528 pagine.

Io di solito i libri li divoro, deformazione professionale immagino, eppure ogni tanto mi capita di imbattermi in uno di quei libri per i quali vale la pena spegnere tutto il resto, mettere a tacere tutto quello che ti circonda e goderti quella lettura senza fretta, pagina dopo pagina, sorseggiandone ogni singola parola. Sarà lo stile dell’autore, la loro piacevolezza o un’infinità di altri motivi in cui la razionalità c’entra ben poco. Fatto sta che, appena ho iniziato la lettura della prima pagina di questo romanzo, mi sono detta: “Fermi tutti!” e ne ho gustato ogni singola parola!

Io ho una predilezione evidente per le biografie o come le chiama la casa editrice in questo caso, in maniera più elegante, memoir. Soprattutto se riguardano le donne, il mio femminismo ha sempre la meglio, non posso farci nulla. Se poi finisce che queste donne scrivono in una maniera eccezionale, beh, non c’è via di scampo: non posso far altro che restarne incantata e in adorazione, pagina dopo pagina.

La biografia di Michelle Obama è la storia di una vita ricca e piena, raccontata da una donna intelligente e da una penna delicata e coinvolgente, ma soprattutto con una naturalezza che mai ti aspetteresti. Non ti aspetti che una donna che è stata una first lady ti racconti con una tale disinvoltura della sua infanzia: di quando da piccola condivideva la cameretta con il fratello e giocavano a lanciarsi calzini da una parte all’altra. Sono rimasta piacevolmente colpita dalla naturalezza con la quale l’autrice parla di se stessa, dei momenti importanti e così privati della propria vita, come per esempio la proposta di matrimonio fatta da Barack (a proposito: quell’uomo è proprio un discolo!).

Momenti particolarmente belli da leggere riguardano quell’analisi così intelligente dei loro primi litigi di coppia… perché una coppia deve anche imparare a litigare: è giusto che ogni tanto qualcuno ce lo ricordi. Ma anche leggere le riflessioni di Michelle sull’aborto e sulla difficoltà di concepire un figlio, le disparità matrimoniali quando si tratta di genitorialità e, infine, le problematiche legate al voler conciliare in maniera perfetta il lavoro con l’essere mamma, senza rinunciare a niente della propria persona. Insomma, mi è piaciuto tantissimo leggere di Michelle in quanto donna, mi ha fatto sentire quest’autrice vicina come non capita spesso e che sia una ex first lady a farti provare tutto questo… poco importa. Certo, si parla anche di quelle che sono state le campagne elettorali, l’impegno che l’intera famiglia ha dovuto adoperare per raggiungere gli obiettivi di Barack, ma il tutto viene raccontato sempre dal punto di vista femminile, di una donna e una mamma che mette al primo posto il benessere e la salvaguardia della propria famiglia e che, anzi, spesso si trova a scontrarsi con i ritmi estenuanti della vita politica che fa difficoltà a comprendere e ad accettare.

La sensazione che ti lascia questa lettura è quella di essere una privilegiata. Privilegiata per aver potuto leggere queste parole, privilegiata per aver potuto leggere di questa vita così ricca e intensa che questa donna straordinaria ha voluto condividere proprio con te.

Il libro termina quando la famiglia Obama lascia la Casa Bianca, ma Michelle, una donna di soli cinquantaquattro anni ha ancora una vita davanti a sé e milioni di strade da affrontare e chi la vede come il prossimo presidente, beh, rimarrà deluso dalle sue dichiarazioni finali.

Quindi sì: vi consiglio questa lettura perché non si tratta di un semplice libro, ma di un’esperienza di vita che io ho avuto il privilegio di fare.

Ottima l’edizione Garzanti e la traduzione di Chicca Galli, fortunata a poter tradurre dei libri di questo genere.

smeraldo

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