Beautiful girls di Lynn Weingarten

Trama:. Dicono che Delia si sia data fuoco nel capannone del suo patrigno. Si parla di suicidio, ma June non ci crede. June e Delia sono sempre state inseparabili. La loro amicizia era la cosa più importante di tutte: veniva prima dei ragazzi, prima delle famiglie. Era simile a una relazione d’amore, ma era anche… molto di più. C’erano migliaia di segreti che le tenevano unite, come sottilissimi fili di seta che formavano un legame indissolubile. Esattamente un anno fa, tutto è cambiato. Quella notte June, Delia e Ryan – il ragazzo di June – volevano divertirsi un po’. Poi, però, le cose sono sfuggite al loro controllo. E nella luce pallida del mattino, June ha capito che niente sarebbe più stato come prima. Adesso, a un anno di distanza, Delia è morta. June è sicura che sia stata assassinata. E sente il dovere di scoprire la verità… Che è di gran lunga più complicata di quello che avrebbe mai potuto immaginare.
Incontrare la propria migliore amica è come venire centrati da un colpo di fulmine.
Quanto può essere tossica l’amicizia tra due adolescenti?

Recensione a cura di Dalia – Beautiful girls di Lynn Weingarten, pubblicato il 23 agosto 2018 dalla Newton Compton Editori.

Lo ammetto, ero troppo contenta quando tra i libri proposti in lettura durante il periodo natalizio, ho scoperto che c’era anche questo titolo. In primis perché mi piaceva la copertina e poi perché, già al tempo in cui il libro era stato pubblicato, la sinossi mi aveva intrigato moltissimo. Quindi Beautiful girl è stata la prima lettura che ho affrontato nel periodo festivo. Ebbene, all’inizio della storia nulla da eccepire: June, un’adolescente americana senza padre e con una madre che pur vivendo nella stessa casa con lei è completamente assente e incapace di sostenere il suo ruolo di genitrice, scopre che quella che fino a un anno prima era la sua migliore amica, si è suicidata dandosi fuoco nel capanno del patrigno. Sentendosi in colpa per aver “abbandonato” Delia e per non averla supportata in un periodo evidentemente buio per lei, nonché convinta che l’amica non si sarebbe mai e poi mai suicidata e, soprattutto, non nel modo in cui dicono, perché Delia odiava il fuoco, decide di scoprire cosa sia realmente accaduto alla giovane dopo quella sera di un anno prima che ha cambiato la loro relazione.

Ed è così che inizia questa avventura, ma ogni volta che la giovane June pensa di aver scoperto qualcosa di interessante che potrebbe farle conoscere l’identità dell’assassino o di aver fatto un passo avanti nel trovare qualche indizio, si trova di fronte a nuovi misteri e altrettanti intrighi.

Ve lo confesso, la prima parte del libro è stata interessante: June mi era simpatica anche se iniziavo a capire che era stata succube di tutti quelli che le stavano intorno, prima fra tutti la misteriosa Delia e poi anche di Ryan, quello che sembra il fidanzato perfetto ma che in realtà è solo un debole. Poi però il colpo di scena mi ha destabilizzato e, in un primo momento, invece di provocare in me la voglia di andare avanti nella lettura e di scoprire cosa succedeva, mi ha solo provocato fastidio e non poco. Insomma, a un certo punto ho avuto voglia di chiudere il libro e basta, ma poi, i vari e numerosi colpi di scena, mi hanno spinta a completate la lettura per arrivare a un finale che mai mi sarei aspettata e che, francamente, mi ha fatto anche girare un po’ le scatole. L’autrice ha saputo seminare intrighi un po’ ovunque: ci ha presentato personaggi che sembravano agnellini e che poi si sono rivelati lupi, ha girato le carte attribuendo bontà e cattiveria a persone che non lo erano e viceversa. A mio parere l’unico sentimento che regna sovrano in tutto il libro è una sorta di egoismo assoluto in cui uno dei personaggi portanti della storia si crogiola, dall’inizio alla fine, mascherando la propria cattiveria dietro il sentimento dell’amicizia. Amicizia che, a mio parere, la si riscontra solo e soltanto nelle azioni di June. Ho provato compassione per alcune vicissitudini di questa ragazzina affamata d’amore e del calore di una famiglia, anche se non ho approvato alcune sue decisioni. Ma ho odiato visceralmente la figura di Delia. In alcuni punti l’avrei volentieri presa per i capelli facendole fare il giro della stanza. Quindi, per concludere, non posso dirvi che mi abbia fatta impazzire ma non posso sostenere nemmeno che non mi sia piaciuto, probabilmente avevo riposto nel libro aspettative troppo alte.

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