Baby don’t cry di Paola Garbarino

Trama Lui non mi aveva mai fatto male. A parte la prima volta, per parecchi secondi per me interminabili ma non l’aveva fatto apposta. E a parte nel mio cuore e lì l’aveva fatto apposta. Ogni cosa mi faceva pensare a lui, perché Milo era dappertutto. Ed era dappertutto perché era dentro di me.

Il cuore mi batte velocissimo. Lui mi ha già conquistata ma non posso mica confermarglielo “Sei proprio un arrogante!” “Lo sento… come ti batte il cuore ogni volta che ti bacio.” “Magari io non provo niente di tutto ciò, brutto presuntuoso! Magari il mio cuore batte così perché ho problemi cardiaci. Magari è solo che mi piace baciarti perché non mi sbavi la faccia come altri.” “Quali altri?” Milo e Petra si conoscono dalle elementari e adesso stanno per laurearsi. Da anni sono amici con benefici, trascorrono momenti infuocati nel privato ma quasi si ignorano appena messo piede fuori dal letto. Come sono arrivati a questo punto?

Si può crescere con l’idea del principe azzurro e del lieto fine e non soccombere alla realtà delle relazioni moderne?

La storia di un piccolo grande amore, una di quelle come ce ne sono tante: il primo batticuore della giovinezza, quell’esperienza straordinariamente intensa, meravigliosa e difficile, che può essere l’adolescenza; quell’amore che si sente potente e fragile allo stesso tempo, che si crede immortale e invincibile. La storia che sarà la base di tutte le nostre relazioni future: coi suoi picchi, i suoi sbagli, le sue emozioni estreme, le piccole ossessioni, la complicità degli amici, la passione che sboccia. E poi la presa di coscienza, la perdita dell’innocenza, del crescere, del diventare grandi.

È vero, le fiabe forse sono morte ma si può ancora sperare nel vissero felici e contenti.

Recensione di Karmen – Dopo i nove Romanzi pubblicati in precedenza, in cui l’abbiamo amata, odiata, ci ha fatto ridere, piangere e imprecare, ritroviamo Paola Garbarino con un nuovo self all’insegna del romanticismo, Baby don’t cry.

Romanzo straordinario e unico, come solo una grande storia d’amore può essere.

Tra le favole di Andersen e dei fratelli Grimm, e tra l’impavida, battagliera ed ironica Rossella O’ Hara e Don’t cry dei Guns N’ Roses, conosceremo pagina dopo pagina la meravigliosa storia di Milo e Petronilla…

Se anche voi credete nei lieto fine, immergetevi insieme a me in questa favola moderna.

Petra Delfini, Petronilla o semplicemente Nilla, scorge per la prima volta gli occhi grigi e screziati di marrone nocciola di Milo Romano in quinta elementare, un nuovo compagno trasferitosi da Roma a Genova, dopo la morte della madre.

L’unico posto libero nell’aula è proprio quello di fianco a lei e, mano a mano che, Milo avanza verso il suo banco, il battito del cuore di Petra aumenta per il nervosismo. É terrorizzata, lo stomaco le si contorce e nel momento in cui lui le chiede il nome, Nilla gli vomita sulle sue Nike nuove.

E la sua vita sociale sembra finita diventando così Petronilla Vomitilla.

Pagina dopo pagina, attraverseremo tutte le fasi di crescita personale e di coppia dei nostri due protagonisti.

Il loro primo bacio all’interno di una cabina armadio a 13 anni, quando lui le disse che desiderava molto più della sua anima.

Ti chiamerò solo Petronilla. Magari Nilla…
Nilla?”
Sì, Nilla è più carino.”
Beh, puoi chiamarmi Petra come fanno gli altri.” obietto, per prendere pateticamente tempo.
Io non sono gli altri. E non cercare di prendere tempo! Allora, ci stai?” “Vorrai anche la mia anima?” scherzo. “Magari tra qualche anno…”

Il loro primo bacio senza un timer, fuori dalla discoteca alla festa delle scuole medie.

Give me a whisper and give me a sigh…” canticchia Don’t cry sulle mie labbra con una pronuncia perfetta, riportandomi al ballo della scopa “… give me a kiss before you tell me goodbye…”

Io mica piango per te, Milo…” sussurro sulle sue.

Ormai questa è la nostra canzone, lo sarà per sempre, perché pensi che te l’abbia messa nel cd? Ma ti prometto

che io non ti farò piangere, piccola fifa blu…”

Credi di avere un tale potere su di me?”

Fa il sorriso storto. Lo sa, il bastardo!

Contrattacco “Magari un giorno sarò io a farti piangere… a meno che tu non sia uno di quelli che asserisce che i Maschi non piangono mai.”

I Maschi piangono eccome, Nilla, ma morirebbero piuttosto che farsi vedere.”

All’interno dei bagni del liceo, dove anche i muri e i lavandini parlavano di loro.

Non sono niente, solo una fantasia, una stupida, superficiale fantasia, per cui non vale la pena rischiare.

La mia vita si sta trasformando in una triste fiaba di Andersen.

E quando, in bagno, trovo la scritta Milo bacia come un dio! scoppio a piangere come una scema e non posso manco dar torto all’anonima.

In spiaggia Sori quando lui rivelò di essere innamorato di lei.

Devo dirlo a voce? Non ci sei arrivata?”  arrabbiato.

Sono tarda.”

No, sei un po’ stronza!” serio “Sono innamorato di te, cazzo!”

Il respiro mi si ferma mentre il cuore si agita nel petto. Ora capisco perché il corpo vi costruisca una gabbia ossea intorno: per non farlo scappare “Perfetto.” esalo.

Cosa c’è di perfetto? Mi viene voglia di tornarmene a Oxford.”

Non farlo!” il mio cuore sta martellando contro alle costole, per fuggire.

Perché dovrei rimanere qui?” “Perché morirò se te ne andrai di nuovo. Ho bisogno di te!”

I baci a casa di Milo come una coppia ufficiale, mentre Consuelo la governante, chiedeva di tenere aperta la porta.

La camera d’albergo di Milano, dove per la prima volta esplorarono uno il corpo dell’altro.

La gita a Pompei che costò la sospensione ad entrambi.

Ed infine la loro prima volta…

L’Infanzia, l’innocenza, non erano morte quando lui si era preso la mia verginità, ma quando aveva disintegrato i miei sogni.

L’anima muore quando le speranze muoiono.

ed il giorno successivo, giorno in cui tutto cambiò, tanto da renderli quello che sono oggi.

Non ci saremmo detti niente, era il nostro tacito accordo.

Accadeva sempre così. Ci cercavamo. Le schermaglie. Il mio sarcasmo pungente. La sua ironia più leggera. Ottimo sesso. E poi basta, di nuovo ognuno per la propria strada, sino alla volta seguente.

Cosa è successo realmente quel giorno successivo?

Il lieto fine esiste solo nelle favole?

E voi siete più da finale Disney o Andersen?

Non voglio avere paura di girare l’angolo e vederlo nella bocca di un’altra.
Sono una ragazzina, cresciuta a fiabe Disney.
Eppure le ho lette le versioni  originali e spesso non c’è lieto fine nei fratelli Grimm, in Perrault o in Andersen, non un lieto fine pieno, totale.

In alcuni  casi c’è proprio un finale tragico.
Non voglio essere una fiaba di Andersen.

Capitolo dopo capitolo, conosceremo la splendida storia d’amore tra Milo e Nilla tra presente e passato, dalla quinta elementare ai giorni nostri. Grazie al POV di Nilla e, prima dell’epilogo, di Milo, rivivremo la loro crescita, la nascita dei loro sentimenti con i suoi picchi, i suoi sbagli, le sue emozioni estreme, le piccole ossessioni e la passione che sboccia.

Dall’adolescenza all’età adulta.

Un viaggio pirotecnico nelle emozioni, Paola Garbarino, con la sua scrittura semplice e coinvolgente, ci darà modo di conoscere due personaggi in cui ognuno di noi ci si potrebbe riconoscere.

Milo e Nilla sono dentro ognuno di noi.

Milo con la sua delicatezza, il suo senso di protezione, la sua gelosia ma anche la sua pazienza nel saper aspettare, entrerà nel nostro cuore e sono sicura ci rimarrà a lungo.

Nilla con le sue fragilità, il suo continuo senso d’inaneguatezza, le sue insicurezze, spesso metterà a dura prova il nostro fegato ma anche il nostro stomaco, dove milioni di farfalle inizieranno a svolazzare.

Tutti i riferimenti del passato mi hanno portato a ripercorrere le tappe della mia stessa adolescenza: il Cioè, I Guns N’ Roses, il gioco della bottiglia e quello della scopa, ma anche i primi baci rubati (ricordate quando Vi raccontai il primo bacio con mio marito?), i baci da film, la prima esplorazione del corpo dell’altro e la fatidica prima volta, fino ai due pupazzi di neve che riempiono le mie giornate di immensa gioia.

Indimenticabili le citazioni tratte dalle favole all’inizio di ogni capitolo.

Non vi rivelo altro, lascio a voi la possibilità di assaporare ogni pagina.

Vi dico solo che l’ho amato, ogni pagina, ogni capitolo, ogni sua sfumatura ma, sinceramente non avevo alcun dubbio, Paola Garbarino per me è sempre una garanzia anche quando ci fa piangere e poi sognare, ed in questo caso la Citazione è doverosa… I SOGNI SON DESIDERI

Smeraldi leggete questa splendida storia d’amore, Vi riempirà il cuore di mille emozioni.

Tu non capirai mai, Nilla…” mormora “…

non ti vedi coi miei occhi.

Non lo farai nemmeno tra un milione di anni.

E io dovrò passare la vita a dimostrarti quanto sei speciale per me.”

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2 Responses

  1. Paola Garbarino says:

    Grazie per la bellissima recensione 🙂

  2. Paola Garbarino says:

    ps. Io però la storia del tuo primo bacio rubato non l’ho ascoltata, dimmi dimmi, potrebbe finire nel prossimo libro 😉

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