Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley

Trama “Rimanete a casa, rimanete a casa”, si sente urlare dagli altoparlanti delle uniche auto che circolano per le strade deserte di Milano. La vita congelata nel momento del lockdown ha colto tutti impreparati. Ma alcuni di più.

È il caso di Alex che, nel momento in cui il Governo annuncia la quarantena nazionale, si ritrova in isolamento con quella che da poche ore è diventata la sua ex, l’ultima persona con cui vorrebbe condividere l’aria. A distanza di una parete, nell’appartamento accanto al suo, c’è Didi, tornata a casa dei suoi per una breve visita, rimasta ostaggio della sua chiassosa famiglia: una madre complottista dipendente dai social, un padre drogato di lavoro che ha trasformato la casa in un ufficio, una sorella diciottenne aspirante influencer con cui è costretta a dividere la camera e un nonno nostalgico. Per Alex e Didi la situazione è soffocante e, privati dei propri spazi, non resta loro che un posto per trovare un attimo di pace: il terrazzo. Le vite di Alex e Didi s’incrociano in un momento di emergenza e, quello che nasce come un incontro inaspettato, diventa un piacevole appuntamento quotidiano. È possibile che un’amicizia nata in una situazione ai limiti del reale possa trasformarsi in qualcosa di più?

Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley, contemporary romance – novella pubblicato oggi da Newton Compton editore.

Care lettrici, come primissima cosa, voglio ricordarvi che il ricavato della vendita di questa novella verrà devoluto in beneficienza, l’autrice ha scelto di sostenere il reparto di pneumologia del Policlinico di Modena, e questo è un buon motivo per collegarsi subito su Amazon e fare click! Bastano 2.99 euro per dare un piccolo contributo 😊

Esce proprio oggi grazie a Newton, la novella di Felicia Kinglesy, 100 pagine frizzanti, scorrevoli, molto attuali perché raccontano i nostri giorni, quelli che tutti noi stiamo vivendo, la famosa “vita ai tempi del Covid-19”. Ricordate tutti come vi siete sentiti quando all’improvviso avete ascoltato le parole “distanziamento sociale”, “chiusura delle scuole e delle attività” , “contenimento del contagio” ? Io lo ricordo bene. Era il 24 febbraio, tre giorni dopo il primo caso di Codogno. La domenica era a pranzo dai miei genitori a ridere e scherzare, nel pomeriggio sono anche andata a fare un giro per negozi e poi d’un tratto, quella stessa sera tutto cambia. Siamo zona rossa. E non c’è tempo di fare molto. Le prime regole sono abbastanza blande, è vero, ma la paura inizia a serpeggiare. Devo indossare una mascherina? Quante volte dovrò igienizzare le mani? Devo stare lontana dai miei colleghi? Cosa succede se mi becco il virus? Da un lato cerchi un po’ di sottovalutare la cosa “va beh però muore più gente per l’influenza di stagione”, dall’altro ti poni mille domande e dubbi e inizi a vivere con i dati alla mano, alla ricerca di una notizia positiva alla quale aggrapparti.
I giorni passano, le misure diventano sempre più stringenti e tu sei un po’ in trappola. I metri quadrati di casa tua sono il tuo nuovo spazio vitale, se sei fortunato hai un giardino o un terrazzo, altrimenti devi iniziare a vivere con questo senso di claustrofobia, un po’ confuso, cercando ogni giorno di inventare qualcosa per fuggire un po’ dal mondo in cui ci sentiamo rinchiusi.

Sembra tutto cristallizzato: la strada vuota, le auto parcheggiate, le serrande abbassate. E, cosa ancora più strana, il cielo è limpido, azzurro, senza neanche una nuvola. Che strana ironia, una giornata così bella proprio quando non si può uscire a godersela.

E rinchiusi si sentono sicuramente Alex e Didi, che hanno da poco appreso, grazie alla diretta del Presidente del consiglio, che non possono lasciare la loro residenza. E così Alex si ritrova chiuso in casa con quella che è da poco diventata la sua ex, un’influencer fanatica del fitness e della cura del corpo che l’ha tradito con il personal trainer. Didi invece, che era tornata in Italia per festeggiare il diciottesimo compleanno di sua sorella, non sa bene quando potrà far ritorno alla vita che ha scelto qualche anno prima a Berlino, lontano da una famiglia che le sta stretta.

«Non buttarti di sotto, eh», lo avverto. «Mi raccomando».
«Farò il possibile. Ma ora che so che qualcuno tiene alla mia vita, ho già un motivo in più per non farlo».
«Oh, no. Non è perché tengo a te. È che se muori, poi lo scettro del più sfigato del condominio passa a me».
«Erano proprio le parole che avevo bisogno di sentire».

Una boccata d’aria in terrazzo è quello che vi vuole per entrambi, quasi come se chiudendo la porta finestra che divide l’appartamento da quell’angolo di mondo all’aria aperta, possano trovare un po’ pace. È così che, inaspettatamente, si incontrano Alex e Didi, un terrazzo, il bisogno di fuggire e allo stesso tempo di condividere qualcosa in un momento di totale disorientamento.

L’uscita in terrazzo diventa quasi un’esigenza, e poi un appuntamento fisso, quotidiano, di cui non riescono più a fare a meno e così nasce un’amicizia, un rapporto che non ha peli sulla lingua, un riscoprirsi un po’ come ai vecchi tempi, quando nulla veniva dato per scontato e l’attesa triplicava il piacere dell’incontro. Quando l’amore nasceva da uno sguardo e non te la sentivi di azzardare il primo passo, quando ci si ascoltava e si imparava ogni giorno qualcosa dell’altro senza bisogno di scoprirlo sui social.

«Io e te, per parlare di tutto, di niente, o per guardare fuori in silenzio e basta».
“Appuntamento in terrazzo”, ripeto tra me e me gustandomi la leggerezza di quelle tre parole. «Ci sto».

Può un’amicizia nata in circostante così strane, in una situazione di distanza, senza possibilità di toccarsi, sentire il profumo dell’altro e stringersi, diventare qualcosa di più speciale?

Fino a oggi non sapevo che ci si potessero dare i baci con gli occhi, ma quello che stiamo facendo ora, in silenzio, a un metro di distanza, è proprio questo.

Voi che ne dite?

Complimenti a Felicia per aver pensato a questa novella, da leggere proprio in questo momento che siamo ancora in mezzo alla pandemia, per ricordarci quanto, soprattutto in questo momento, sia importante pensare a ciò che conta veramente. Approfittare dell’immobilità, restare a casa, non poter uscire, ci aiuta a dare un diverso peso alle cose che facevamo prima e a come le vivevamo. L’unico modo per uscire vincenti da questa situazione e non farsi prendere da ansia e frustrazione, è proprio la riscoperta di ciò che di bello ci circonda. La famiglia, il tempo libero, il riscoprire le nostre passioni, prendersi il tempo per capire anche in quale direzione siamo andati fino ad oggi presi dalla frenesia e dove vogliamo andare domani, che persone vogliamo essere. Un nuovo inizio.

La felicità la conquisti quando smetti di aspettare e ti prendi il meglio dell’attimo che stai vivendo.

È indubbiamente un periodo di rinunce, fatica, confusione e scoraggiamento, tutto ci sembra impossibile e ingiusto ma forse, da qualche parte, se sappiamo guardare un po’ fuori da questa situazione, se smettiamo un secondo di pensare incessantemente al virus, scopriremo qualcosa di speciale a cui non avevamo dato importanza e che adesso, ancora di più merita la nostra attenzione.

E mi raccomando … acquistate questa novella e potrete dare il vostro sostegno per queste emergenza sanitaria 🙂

 

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