Amici di notte di Emiliano Di Meo

Durante il giorno siamo, più o meno tutti, quello che gli altri si aspettano da noi. C’è una zona d’ombra, però, nella quale le convenzioni non hanno alcun potere. Si tratta delle prime ore dopo la mezzanotte. Le prime ore del nuovo giorno, quelle che precedono l’alba, sono le più buie. Avvolti dall’oscurità più totale, abbiamo la possibilità di passare da una dimensione a un’altra e spogliarci dei luoghi comuni, delle aspettative, di quanto è previsto possiamo fare in base ai vari ruoli che ricopriamo di giorno. Ed è proprio quando non ci dobbiamo più preoccupare delle aspettative altrui che viene fuori chi siamo davvero.

Recensione di Pri – “Amici di notte” di Emiliano Di Meo – pubblicazione self del 25 ottobre 2018

Oggi voglio parlarvi di un libro uscito qualche mese fa ma che ho voluto recuperare nel periodo delle festività natalizie. È doverosa una premessa: la storia di cui vi parlo non è per tutti i gusti e non sarà facile affrontarne la lettura.

L’autore ci racconta uno spaccato della vita di Davide, un uomo di trentaquattro anni siciliano, sposato e padre di due figli che per necessità lavorative si trasferisce a Roma dove lavora come barista in un locale notturno. Durante un turno di lavoro incontra Tommy, un uomo di mezza età che ha un innato istinto nell’inquadrare le persone. Capisce subito che “Cerveza”, soprannome con cui Davide viene chiamato dagli amici, nasconde una parte di sé molto importante al mondo. È di notte, ma soprattutto tramite Tommy, che Davide riesce ad essere realmente se stesso e a far uscire quella parte animalesca che cerca di tenere a bada ma che lo pervade appena ne ha la possibilità. Il primo incontro, ovviamente di natura sessuale, si consuma per strada, in un vicolo scuro, ma con il passare del tempo gli incontri avvengono in un bed and breakfast non lontano dal locale in cui lavora Davide. Cerveza non si ritiene omosessuale, anzi li denigra, però trova la sua dimensione nel momento in cui sodomizza Tommy che invece lo è dichiaratamente. Davide e Tommy durante una delle loro sessioni notturne di sesso, incontrano nel loro alloggio un ospite inatteso. Lui si chiama Giacomo, è un uomo giovane, sposato e come Davide, nasconde il suo vero io. Tommy lo invita a unirsi a loro per godere insieme durante il loro amplesso.

Se inizialmente Davide rimane perplesso nell’essere invischiato in un rapporto a tre, ben presto capisce che nonostante abbia a che fare con due uomini, ha la possibilità di esprimere di più se stesso. Gli è subito palese però, che il sesso con Giacomo è qualcosa di mai provato, anzi i comportamenti che assume lo stupiscono, prova delle emozioni estremamente travolgenti, cosa che non aveva mai provato prima né con Tommy né tantomeno con la moglie. Se con Tommy gli incontri sessuali notturni una volta terminati non avevano degli strascichi durante il giorno, con Giacomo, Davide ha uno stravolgimento emozionale. Continua a pensarlo e a desiderarlo, ha necessità di toccarlo e vederlo, e queste sono tutte cose che Davide pensava non potessero succedere.

Quei sentimenti e l’istinto che fino adesso riusciva a tenere nascosti durante il giorno e che si palesavano soltanto nelle lunghe notti, si mescolano insieme e diventa tutto molto confuso e incasinato per Davide.

Questa confusione che prova dove lo porterà?

Girarci intorno è inutile, non è un romanzo, non ci sono né cuori né fiori, anzi è tutt’altro. Mi sono trovata difronte un libro crudo, vero e limpido. E’ scritto da un uomo e questo secondo me ha prodotto una storia in cui non ci sono fronzoli, come invece può succedere con un libro scritto da un punto di vista femminile. I pensieri sono palesemente non costruiti, sono maschi. L’autore proprio perché uomo, è riuscito a scrivere, descrivere e delineare i sentimenti, emozioni e scene (soprattutto di sesso) in maniera impeccabile utilizzando un linguaggio crudo a tratti volgare. Solitamente non amo il linguaggio spinto ma in una storia del genere non lo trovo fuori luogo anzi se non ci fosse stato l’avrei trovato come vizio. Un libro non facile da capire, perché tratta un argomento probabilmente lontano da quello a cui siamo abituati, anche dalla mia realtà, ma probabilmente è più reale di quello che posso e possiamo immaginare. Vivere una doppia vita, perché quella che vivi e che tutti pensano ti appaghi, ti viene stretta, è un tema che è difficile da sdoganare ma che purtroppo esiste. Il nascondersi dietro ad una vita che ti hanno cucito addosso e una volta capito di volerne uscirne, il prezzo da pagare ne varrà realmente sempre la pena?

Non mi aspettavo una lettura del genere, sono rimasta, devo ammetterlo, molto spiazzata. È il primo libro di Emiliano di Meo che leggo, anche se avevo capito che era ben lontano dalle mie solite letture, è una lezione che trovo necessaria per avere un quadro completo delle letture LGTB che mancava nel mio panorama. Un libro che consiglio assolutamente, mi è piaciuto e come la storia mi ha insegnato, bisogna uscire dai soliti cliché e quindi con le dovute precauzioni buttatevi in questa lettura.

A presto, Pri

5 stelle

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.