Absence. L’altro volto del cielo di Chiara Panzuti

Trama In L’altro volto del cielo, nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall’inizio del gioco insidioso di cui l’uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell’ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L’invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell’antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un’inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l’ombra dell’Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell’uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell’Illusionista e si troverà faccia a faccia con l’altro volto della competizione e di se stessa. Secondo volume della trilogia, L’altro volto del cielo mette in scena la battaglia interiore che divide Faith tra la lealtà verso i suoi amici e la fascinazione per un futuro da combattente, dimentica di tutti e da tutti dimenticata. A cosa saremmo disposti a rinunciare se ci venisse offerta una nuova possibilità per riaffermare noi stessi? La nostra identità consiste più nel ricordo di ciò che eravamo o in ciò che ancora possiamo essere? Un libro magnetico e profondamente attuale, dove la battaglia più difficile è quella con noi stessi.

Recensione di Esmeralda – Absence. L’altro volto del cielo di Chiara Panzuti in uscita domani, 10 maggio, con Fazi Editore collana LainYa.

Quando Fazi mi ha proposto di leggere in anteprima il secondo capitolo di Absence ero felice come una pasqua perché avevo davvero amato il primo volume Absence. Il gioco dei quattro e non vedevo l’ora di conoscere il destino di Faith, Jared, Scott e Christabel. Ciò che non mi aspettavo è stato l’inizio, i quattro capitoli dai POV di Abigail, Sebastian, Barrett ed Ephraim mi hanno spiazzata e fatto capire che in questo volume diversi nodi sarebbero venuti al pettine.

La scrittura di Chiara Panzuti è una delle più scorrevoli in cui io mi sia mai imbattuta, non posso fare altro che rinnovarle i miei complimenti perché L’altro volto del cielo si legge in un attimo e arrivata alla fine vorresti avere subito in mano Absence 3. Un lavoro di editing impeccabile, una storia che ti trascina e da cui non vorresti staccarti nemmeno un secondo con l’adrenalina che scorre a fiumi e un intreccio talmente ben congegnato da sembrare reale.

Protagonista assoluta è, come nel il precedente libro, Faith, i capitoli sono quasi tutti dal suo punto di vista ed è lei la mente (e il corpo) della maggior parte delle iniziative dei Gamma. Faith è una tipa tosta che non si ferma davanti a nulla, una ragazza che sembra aver accettato la condizione in cui si trova. L’evoluzione di questo personaggio è impressionante, forse non la capirete, magari vi sembrerà essere diventata troppo cinica e disincantata, ma la capacità di adattamento è fondamentale per sopravvivere e lei sembra essere quella più indicata ad accoglierlo e portarlo a proprio vantaggio.

“Era la nostra malattia che progrediva, e io riuscivo a rallentarla solo con la rabbia. Quando il desiderio di vendetta aumentava, quando sentivo il bisogno di agitarmi e prendere a pugni qualcosa, anche il dolore passava, lasciando il corpo più libero.”

Faith lotta, pensa, agisce, cerca di trovare una soluzione ad ogni problema che le si pone davanti, e ormai è evidente che tra le tre squadre c’è un forte sbilanciamento, c’è chi sa tutto e deve dimostrare qualcosa, c’è chi sa qualcosa ed è spinto dalla sete di denaro e poi c’è chi non sa nulla e segue unicamente il proprio istinto. Una lotta impari che vedrà Alfa, Beta e Gamma scontarsi in più di un’occasione, cosa che ho amato moltissimo perché ha dato una grande accelerata alla narrazione, ponendo le basi per delle evoluzioni impensabili durante Il gioco dei quattro.

Faith è combattuta, vive una continua battaglia dentro di sé, come se nella stessa persona convivessero due mentalità distinte e ugualmente forti, Dottor Jekyll e Mr Hyde. Ci sarà spazio per i sentimenti e il resto dei Gamma avrà un importante ruolo, Scott “se non ci fossi dovrebbero inventarti”, Christabel “l’amica che ho sempre sognato di avere” e Jared…beh Jared “stargli accanto mandava in subbuglio lo stomaco. Lui mi attraeva sotto diversi punti di vista, ma il desiderio più grande restava quello di conoscerlo.”

Ma…ebbene sì ragazze c’è un ma, in Absence 2 mi sono invaghita di un ragazzo per cui non avrei mai pensato di provare nemmeno un briciolo di interesse: Ephraim. So che starete pensando che io sia impazzita, ma sfido chiunque tra voi lettrici a chiudere L’altro volto del cielo e non pensare insistentemente a lui. Una vera scoperta, un ragazzo che non sembra mosso solo dalla necessità di portare alla vittoria gli Alfa (i motivi restano ancora oscuri, ma sotto deve esserci qualcosa di davvero, davvero grosso per spingere questo gruppo a dover dimostrare sempre e comunque di essere i migliori), ma che sembra provare qualcosa nei confronti della nostra eroina. E Faith? Riuscirà a restare indifferente o, comincerà a provare qualcosa per lui abbandonando l’amato Jared? La lealtà e l’amicizia che prova per la sua squadra saranno sufficienti ad arginare il decorso che il siero NH1 ha innescato nel suo corpo?

Ho sempre un po’ di timore quando devo cominciare i secondi capitoli delle trilogie perché solitamente, essendo i libri di passaggio, gettano le basi per il gran finale, ma non sono mai molto incisivi. In questo caso sono felice di poter affermare che il livello è altissimo come nel precedente volume e che il ritmo superiore lo rendono ancora più avvincente. Promossa a pieni voti, adesso non mi resta altro da fare se non attendere il gran finale.

La fretta non ha senso quando sei in bilico, la fretta non ha senso quando puoi cadere.

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