Per sempre tua, Kate di D. Nichole King

Trama Caro Diario,
la leucemia è stata parte della mia esistenza fin da quando avevo undici anni. Ora, sei anni dopo, rivoglio indietro la mia vita. Solo, non sono sicura di cosa significhi.
I risultati delle analisi sono arrivati oggi.
Ventiduemila.
Il che significa che sono ufficialmente fuori dalla remissione, di nuovo.
Ho tre opzioni:
Un altro ciclo di chemio.
Un nuovo farmaco sperimentale.
Mollare tutto, dimenticare farmaci e trattamenti e godermi il tempo che mi resta.
Penso di sapere cosa voglio. Ma poi arriva Damian e cambia tutto.
Intendo, proprio tutto…
Ha la sua dose di problemi. Questo ci accomuna, sai? Entrambi sappiamo cosa significa perdere tutto ciò che è più importante, in pochi istanti. Comunque, l’ultima cosa di cui ho bisogno è di avere qualcun altro da affiggere, se non riuscissi a combattere con sufficiente tenacia. E l’ultima cosa di cui lui ha bisogno è di versare lacrime per qualcun altro.
Come non detto.
Mi sono rimaste due opzioni, ora.
In un modo o nell’altro, so che qualunque cosa io scelga, il risultato sarà lo stesso. Con la sabbia nella mia clessidra del tempo che filtra verso il fondo, spero me ne resti abbastanza per mostrare a Damian che vale la pena vivere. Vale la pena lottare. Vale la pena morire.
Per sempre tua, Kate.

Recensione di Veronica – Per sempre tua, Kate di D. Nichole King, contemporary romance, pubblicato il 16 marzo da Hope edizioni, primo volume della Always Series.

«Sai, a volte, ciò che potrebbe sembrare una resa è in realtà il momento in cui siamo nel bel mezzo della battaglia più dura che dovremo mai affrontare. Kate è una combattente. Continuerà a lottare fino alla fine.»

Kate ha solo 17 anni ma combatte contro la leucemia linfatica acuta, da quando ne ha 11. Due volte in remissione, sperava finalmente di potersi godere la sua adolescenza come tutte le ragazze della sua età. Andare a lezione, studiare, uscire di nascosto, innamorarsi, entrare in una delle squadre sportive del liceo, sbagliare, cadere, rialzarsi, avere successo, vivere. Però il destino su Kate, si è accanito come il più implacabile dei nemici, e la ragazza si ritrova, per la terza volta, fuori dalla remissione.
Ora, ha alcune scelte davanti a sé e sa che, questa volta, spetta solo a lei decidere che direzione far prendere alla sua vita. Tentare un nuovo farmaco sperimentale, che però ancora non ha nessuna garanzia di riuscita, continuare la chemio con tutti gli effetti collaterali che questo comporta, o semplicemente vivere sperando di scalare velocemente la lista dei trapianti.
Kate è consapevole che non può mollare, non può arrendersi, per se stessa e soprattutto per i suoi genitori, che hanno sacrificato ogni cosa per starle accanto e permetterle ogni tipo di cura. Poi, all’improvviso, arriva Damian, il figlio del suo oncologo, e tutte le sue certezze cominciano a vacillare.
Damian porta con sé un bel carico di problemi, a soli diciotto anni la vita gli ha già regalato delle grandi batoste e lui non è riuscito ad essere più forte di quelle perdite, e così, dopo due anni di colpi di testa, il dottor Lowell lo obbliga a lavorare in ospedale, per poterlo tenere sotto controllo. Ed è proprio durante uno dei trattamenti di chemioterapia che la strada di Kate incrocia quella di Damian.
I ragazzi si troveranno quasi subito sulla stessa lunghezza d’onda, entrambi hanno perso praticamente tutto, ma entrambi hanno tutte le carte in regola per ricominciare. Solo che, paradossalmente Kate è un concentrato di positività e voglia di vivere, Damian invece, vede tutto nero, cerca risposte nell’alcool e nelle avventure facili, non regge il peso della sofferenza e crede che sia più facile spegnersi che vivere, senza pensare di meritarlo davvero. Per questo fatica inizialmente, a capire Kate, le sue parole, la luce che brilla nei suoi occhi, ma che al contempo ne è affascinato. Come è possibile essere positivi quando si ha una malattia terminale? Come è possibile continuare a sperare quando si è già perso tutto?

«Ne parli come se ti stesse bene avere la leucemia» disse, confuso.
Scrollai le spalle.
«Ho provato a piangere, a urlare, a lanciare oggetti e a evitare le persone. È così e basta. Non ho scelto di avere il cancro, ma è successo.»

Damian, dal suo canto, è quello che ci vuole per Kate in questo momento. E’ sfidante, senza peli sulla lingua, non la tratta come una bambola di porcellana che rischia di rompersi in un qualsiasi momento, e lei ora, ha più che mai bisogno di sentirsi normale. E poco a poco, quella che i due ragazzi, credevano essere solo un’amicizia, si trasforma rapidamente in amore.

6 mesi, ecco il tempo che è stato concesso a Kate e Damian. 180 giorni disponibili per vivere la più grande storia d’amore di sempre. 4320 ore di tempo per Kate per insegnare a Damian che vale sempre la pena vivere, lottare, provarci, sbucciarsi le ginocchia, curare le ferite, amare. Non esiste lasciarsi andare, perché ognuno di noi vale qualcosa per se stesso e per qualcuno, bisogna solo avere voglia di rischiare e mettere in ballo i sentimenti.
Kate sarà davvero per Damian una maestra di vita, e lui cambierà per e grazie a lei, senza nemmeno rendersene conto. La tenerezza dei suoi gesti e le attenzioni che le dimostrerà, vi ruberanno un pezzo di cuore e allo stesso tempo vi strazieranno, sentirete il bisogno di essere li con lui, pronte ad abbracciarlo quando arriverà l’ora più buia, quando penserà nuovamente di cadere senza possibilità di rialzarsi.

«Non importa quanto sia buio, alla fine il sole sorge sempre e un nuovo giorno comincia. L’oscurità è solo un ricordo.»

“Per sempre tua, Kate”, è un romanzo che vi riempirà il cuore di lacrime e vi porterà a riflettere su quanto il tempo sia effimero e su come dovremmo imparare a goderci ogni singolo istante. A volte vi sembrerà di stare in apnea fino alla pagina successiva quando, gettando fuori l’aria, sospirerete un “è ancora con noi”


Ho ammirato Kate, il suo modo orgoglioso di combattere per la sua vita, la sua tenacia e la sua positività, che l’hanno spinta a dare sempre di più, così come ho amato la sua devozione nei confronti dei genitori. Non mi sono mai messa nella posizione di poter criticare le sue scelte, perché credo che, solo chi si trova in certe situazioni può davvero esprimere una sorta di giudizio, solo chi è davanti al bivio più difficile della sua vita, può decidere che strada prendere, semplicemente mi sono limitata a comprenderla e ho sperato con lei fino alla fine. Alcune battaglie vanno combattute da soli. Ho pianto e mi si è stretto il cuore per i suoi meravigliosi genitori, attenti e premurosi ma anche sensibili e capaci di lasciarle i suoi spazi, pronti a sostenerla quando le forze le mancavano e ad accettare con rispetto, le sue decisioni. Suo padre, tra i due, è quello che mi ha emozionato di più. E che dire di Damian…appena risorto dall’oblio nel quale si era gettato, deve prepararsi ad un’ennesima perdita se Kate non dovesse rispondere alle cure o arrivare viva al trapianto.

«Damian non è forte come te, Kate. Se s’innamora di te, e a te succede qualcosa… Se muori, questo lo ucciderà.»

E’ vero il tempo passa e guarisce ogni ferita, ma è difficile, e non ci sono parole, canzoni o gesti in grado di lenire velocemente quel dolore. Damian, sbaglia, commette errori, fugge, perché la paura della perdita è troppo grande, perché accettare di amare qualcuno che forse perderai è troppo doloroso, ma imparerà ben presto che l’amore non conosce spazio, tempo e ostacoli. Esplode d’improvviso e non riesce più a contenersi. Lo perdonerete, come si perdona un ragazzo di vent’anni a cui è stato già chiesto troppo.

D. Nichole King ci propone un romanzo delicato, profondo e straziante, i suoi personaggi sono bene caratterizzati anche dal linguaggio stesso, che è pertinente rispetto alla loro età. L’autrice non si risparmia, non addolcisce la pillola, non va per il sottile, il suo messaggio vuole essere chiaro e diretto. Non limitiamoci a sopravvivere, viviamo e amiamo, senza risparmiarci mai, qualunque sia la nostra strada, qualunque sia il rischio da correre.

Prima della lettura consiglio scorta di fazzoletti. Buone lacrime a tutti.  (Sarebbero 4.5 stelle ma non abbiamo i mezzi punti 😛 )

4 stelle

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